Venerdì il più grande istituto di credito bancario tedesco, Deutsche Bank, ha subito un sell-off che ha generato un crollo delle azioni vicino al 15% del titolo. Dopo Credit Suisse anche l’istituto tedesco ha pagato dazio all’irrazionalità dei mercati finanziari.

Il “motivo” del sell-off di Deutsche Bank

Con il rialzo dei tassi di interesse da parte delle Banche Centrali, il settore bancario è quello più monitorato dagli operatori finanziari. Se da un lato il rialzo dei tassi permette al sistema bancario di “vendere” denaro con un margine economico superiore, dall’altro lato dello stato patrimoniale c’è da rivedere le iscrizioni dei titoli posseduti nella contabilità
E’ bastato l’annuncio da parte dell’istituto teutonico di rimborsare anticipatamente un bond subordinato presente in Tier 2 per generare il panico nei mercati. Nonostante tale operazione sia una dimostrazione di forza da parte dell’istituto teutonico.
Il panico si è diffuso quando nella giornata di venerdì alcuni Hedge Fund hanno iniziato ad acquistare Credit Default Swap della Deutsche. Tali operazioni hanno fatto aumentare il prezzo dei derivati. La variazione non è passata inosservata dagli operatori che hanno iniziato a vendere i titoli del colosso teutonico facendone crollare il titolo sui listini. A nulla sono servite le dichiarazioni di solidità di rito di Lagarde e Sholz.

Analogie tra Credit Suisse e Deutsche Bank?

A riprova della mossa irrazionale dei mercati sono i dati di bilancio aggregati di DB. Il Q4 2022 ha registrato un utile netto di 1,8 miliardi, che sommato a quello degli altri trimestri permetto al colosso bancario tedesco di raggiungere un utile netto annuale per il 22 di circa 5 miliardi di euro. Per quanto riguarda Credit Suisse, invece, nel Q4 2022 ha registrato una perdita di 1,4 miliardi di franchi svizzeri, portando la perdita totale dell’istituto elvetico a 7,3 miliardi.
Altra fondamentale differenza tra le due banche, l’indice di copertura della liquidità: DB era al 142% a fine 2022, dimostrando ai mercati di possedere liquidità per un improvviso deflusso di denaro per 30 giorni a differenza di Credit Suisse che presentava un indice ben al di sotto dei requisiti normativi europei (non essendo un paese UE).

Il rimbalzo di oggi

Questa mattina il titolo di Deutsche si è mostrato in forte rialzo raggiungendo nella giornata odierna un rialzo tra il 6,5% e il 7%.

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